Festival dei saperi delle donne a Bari dal 12 gennaio al 16 febbraio 2012 con 11 incontri Le donne vogliono, con la forza della propria passione,superare la sterilità del conflitto per assumere una visione strategica che avvii l’adozione di “buone pratiche” di genere, a partire dalla questione se un sapere di donne può aprire strade di intelligenza e conoscenza anche agli uomini. FESTIVAL DELLE DONNE 1^ Edizione a Bari Nel segno di IPAZIA Le donne e i saperi In occasione del XXV anniversario dell’attività del CENTRO di DOCUMENTAZIONE e CULTURA delle DONNE di Bari (CDC), presieduto da Antonella Masi,…
Autore: Luciano Anelli
Il magico mosaico dell’intercultura. Nasce a Catania nel ‘58, Daniela Troina Magrì, si laurea in Ingegneria a 21 anni, riceve nel 2003 il premio come migliore donna manager europea dalla EWA (European Women Association), come Dirigente dell’IBM, ma dal 2005, esplode la sua passione, coltivata da sempre, per le arti figurative e si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma; vince il 2° premio al Concorso Nazionale di pittura di Manziana ed ora contribuisce con la sua esperienza da manager alla stesura di una parte del libro “Il magico mosaico dell’intercultura” e come artista, realizzandone la copertina. “Il magico…
Contemporaneamente ad altre città del nostro Paese, lunedì 7 novembre a Bari alle ore 12,00, la Rete delle donne per la rivoluzione gentile con il Comitato Donne Terre Mutate, ha tenuto una conferenza stampa, per presentare la prima Assemblea Nazionale della Rete che si terrà all’Aquila l’11, 12 e 13 novembre. L’Aquila è la città assunta a simbolo del terremoto del nostro tempo, perché il sapere delle donne, complessivo e trasformativo si radica proprio nella forza di svelare che questa crisi ha tutti i limiti e le atrocità del modello di sviluppo liberista. Alla conferenza stampa hanno partecipato: Elena…
di Luciano Anelli precedente Nello spettacolo teatrale “Solitudini”, come viene affrontata questa tematica dell’alienazione e dell’isolamento che ricorre anche nel tuo ultimo libro ? “Solitudini” fotografa due particolari tipologie di solitudine, quasi come fossero due diapositive: nella prima parte dello spettacolo una donna disillusa (interpretata meravigliosamente dall’attrice Arianna Gambaccini) racconta le cinque persone riunitesi per la cena di Natale, che diventano espressione di quanto ci si possa sentire soli anche e soprattutto in situazioni di condivisione. L’idea che basti trovarsi attorno ad un tavolo a chiacchierare per “sentirsi tra amici”, viene delusa e sostituita da una profonda sensazione di vuoto, e…